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mercoledì 2 settembre 2015

Prova d'ingresso lingua inglese - Scuola secondaria di I grado

Proponiamo una prova di ingresso di lingua inglese elaborata dalla prof.ssa Ilaria Sparacimino e tratta dal sito atuttascuola.it, dove potete trovare molto altro materiale.

La prova è adatta alle classi di scuola secondaria di I grado. 

E' scaricabile al link riportato in basso. Si tratta di un file in formato word (quindi modificabile) di tre pagine.


Contiene esercizi sui seguenti argomenti:

- Lessico: abbinare le parole giuste ai disegni;

- Numeri: abbinare al numero "arabo" il numero scritto in lettere;

- Verbi: scegliere la corretta declinazione del verbo "to have";

- Dialoghi: abbinare frasi a scene dialogate;

- I colori: colorare correttamente un disegno, secondo le indicazioni date in lingua inglese.


martedì 1 settembre 2015

Esercizi di Analisi Logica per la scuola primaria e media (sec. I grado), da utilizzare anche come test d'ingresso

Ai link riportati in basso trovate due file word da scaricare liberamente con alcune frasi di analisi logica da somministrare agli alunni della scuola primaria e media (secondaria di I grado).

Ci sono anche le soluzioni.

Sono utili sia come compito in classe, sia come test d'ingresso da somministrare all'inizio della classe seconda o terza.


Può essere utile anche per alunni particolarmente bravi della scuola primaria.

Ecco un esempio:

Ho eseguito la verifica di grammatica.

Soluzione:

1)
Io= soggetto sottinteso
ho eseguito predicato verbale
la verifica= complemento oggetto
di grammatica= complemento di specificazione




lunedì 31 agosto 2015

Risparmiare sull'acquisto dei libri di testo: una guida da youreducation

Ho trovato per caso una guida elaborata da youreducation per risparmiare bei soldini nell'acquisto dei libri di testo per la scuola.

"Perché risparmiare è da persone intelligenti" conclude la guida. In effetti, attraverso 8 passi, chiaramente illustrati, è possibile acquistare libri scolastici risparmiando molto.

Con il metodo proposto è possibile acquistare i libri dalle librerie reali, utilizzando però il supporto di Amazon, il più grande negozio per gli acquisiti telematici.

Riceverai i libri a casa, gratuitamente e senza perdite di tempo, con il 15% di sconto.

Per saperne di più non devi far altro che cliccare sul link in basso, scaricare la guida (di poche pagine), seguire le istruzioni e ricevere a domicilio i libri di testo di tuo figlio.

N.B.: Per effettuare acquisti on line è preferibile avere una carta di credito prepagata, disponibile presso tutte le banche e istituti di credito. Se non ne sei munito, puoi averla rapidamente facendone richiesta.

domenica 30 agosto 2015

Disegni da colorare per bambini

Disegni da colorare per bambini
Di Alessando Battan
Il lavoro per produrre nuovi disegni indirizzati ai più piccoli prosegue con nuove proposte e progetti. Attualmente la sezione dei disegni da stampare e colorare presenta nel menù a tendina un aggiunta di 50 nuovi disegni delle 4 stagioni per scuola e bambini, che si propone di insegnare le stagioni dell’anno attraverso una serie di immagini e disegni da colorare per bambini che ne raffigura i vari cambiamenti stagionali, per distinguere l’ambiente e il clima che raccontano una determinata stagione dell’anno, caratterizzata da eventi atmosferici differenti. Lo scopo di realizzare questi disegni è per consentire alla scuola di utilizzare materiale gratuito da proporre ai bambini della primaria e materna, costruendo cosi un nuovo programma scolastico, prefissando obiettivi da raggiungere che contribuiranno a facilitare e dare valido supporto agli insegnanti.
I disegni da colorare per bambini sono realizzati prevalentemente con un segno di contorno nero grosso per definirne meglio il tratto e la forma, che servono ai bambini per creare delle aree interne ben definite, cosi che possano colorare con i pennarelli cercando di seguirne più precisamente le forme senza uscire dai contorni, imparando a controllare i propri movimenti manuali, questi dettagli ritengo siano davvero un ottimo sistema di apprendimento che a livello didattico non possono mancare.
disegni da colorare per bambiniLa forma di un oggetto o di un animale si imparano più facilmente quando un bambino ha possibilità di colorare un immagine ben definita, se questi particolari non sono messi a punto dall’illustratore che ha il compito di progettarle con un certo criterio, c’è il rischio di fare un pessimo lavoro, che non soddisfa le necessità di cui i bambini hanno bisogno da un punto di vista tecnico. Naturalmente queste valutazioni sono fatte da me in base alle mie esperienze professionali e attraverso un riscontro verificato nella scuola materna e primaria, dove i bambini danno spesso un saggio della loro abilità nella fase della colorazione di questi disegni, in particolare in età prescolare.
Presentare una serie di disegni in bianco e nero oppure di immagini colorate gia pronte, dove in tal caso i bambini si approcciano in altra maniera sfruttando i giochi oppure animali da colorare, da ritagliare e poi incollare sui libri di scuola, rappresenta un buon metodo di insegnamento, per approcciare i bambini alle attività manuali essenziali al loro sviluppo cognitivo.

Se per esempio si desidera parlare ai bambini attraverso il colore (elemento indispensabile per rendere un illustrazione potente nella comunicazione) l’artista come primo passo, dovrà procedere con lo studio della composizione del colore piatto, per provare e distribuire nell’immagine svariate tinte, cercando di individuare le migliori soluzioni per dare brillantezza laddove ci sta bene, e rendere il disegno pulito di facile comprensione, in quanto ci stiamo riferendo ad una fascia di età molto bassa.
In ogni caso, ritornando ai disegni da stampare e colorare, la pulizia del contorno e dell’immagine li ritengo fondamentali, per i motivi che ho gia spiegato, oltre a questi dettagli grafici, l’immagine deve saper attrarre e incuriosire, perché in questo modo i bambini ne trarranno dei benefici, quindi in conclusione, i disegni non dovrebbero mai apparire poco curati o poco interessanti, altrimenti i bambini che sono primi fruitori, si stancheranno dopo due minuti tralasciando e passando ad altri giochi.

venerdì 28 agosto 2015

"Siate eretici", di Don Luigi Ciotti - Educare Narrando

Una riflessione di Don Luigi Ciotti, il sacerdote che da anni vive sotto scorta per la sua strenua lotta contro la mafia. E' fondatore del gruppo Abele, che aiuta i tossicodipendenti, e dell'associazione LIBERA contro i soprusi delle mafie in tutta Italia.


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SIATE ERETICI

Di Luigi Ciotti

Vi auguro di essere eretici.


Eresia viene dal greco e vuol dire scelta. Eretico è la persona che sceglie e, in questo senso, è colui che più della verità ama la ricerca della verità.

E allora io ve lo auguro di cuore questo coraggio dell’eresia. Vi auguro l’eresia dei fatti prima che delle parole, l’eresia che sta nell’etica prima che nei discorsi.

Vi auguro l’eresia della coerenza, del coraggio, della gratuità, della responsabilità e dell’impegno.

Oggi è eretico chi mette la propria libertà al servizio degli altri. Chi impegna la propria libertà per chi ancora libero non è.

Eretico è chi non si accontenta dei saperi di seconda mano, chi studia, chi approfondisce, chi si mette in gioco in quello che fa.

Eretico è chi si ribella al sonno delle coscienze, chi non si rassegna alle ingiustizie. Chi non pensa che la povertà sia una fatalità.

Eretico è chi non cede alla tentazione del cinismo e dell’indifferenza.

Chi crede che solo nel noi, l’io possa trovare una realizzazione.

Eretico è chi ha il coraggio di avere più coraggio.


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Per andare alla sezione Educare Narrando

giovedì 27 agosto 2015

Quando la tecnologia ci atrofizza il cervello: elogio della scrittura "a mano".

C'è un tizio che ha rivoluzionato il mondo dell'informatica, della comunicazione, del rapporto tra le persone e, non in ultimo, tra la tecnologia e le persone. Ha avuto delle idee visionarie che, il più delle volte, è riuscito a mettere in pratica. E' stato il primo a pensare a degli aggeggi piatti su cui è possibile scrivere, caricare giochi, vedere filmanti. Questi aggeggi sono i tablet. Lui è Steve Jobs.

Eppure Jobs, sebbene immerso nel mondo tecnologico da lui stesso creato, prima di morire decise di iscriversi ad un corso di bella grafia.

Proprio così: l'inventore del touch screen, attraverso cui è possibile fare di tutto con il polpastrello di un solo dito, ha deciso di prendere di nuovo in mano la penna e scrivere bene, scrivere "bello".

Forse anche lui aveva capito ciò che ora la scienza dimostra in modo inconfutabile: la scrittura manuale, meglio se in corsivo, sviluppa l'intelligenza della persona... e del bambino. 

"Il corsivo, così come lega le lettere, lega i pensieri. Lo stampatello, invece, seziona il pensiero in lettere."

Sono parole di Federico Bianco di Castelbianco, psicoterapeuta dell'età evolutiva.

Secondo una ricerca condotta presso l'università dell'Indiana, la scrittura in corsivo - e quella manuale in generale - è in grado di attivare importanti processi cognitivi. In modo particolare, i bambini in grado di scrivere a mano hanno fatto registrare un'attività neuronale molto più dinamica del campione che scriveva tramite l'uso di supporti informatici.

Un altro studio simile, questa volta condotto dall'università di Washington, dimostra che la scrittura manuale accende, letteralmente, delle aree del cervello coinvolte nelle attività del pensiero, della memoria e del linguaggio.

Purtroppo, però, molti bambini che dalla scuola dell'infanzia passano alla scuola primaria non hanno maturato una sufficiente plasticità neuronale a causa delle scarse attività manuali in cui sono stati impegnati. Si tratta di circa il 70% del totale!

Morale della favola (anche se favola non è)?

Lasciamo che i bambini si muovano, giochino con le mani, si impiastrino, sudino, si arrampichino, litighino, lancino oggetti e li manipolino... e che scrivano a mano! 

La tecnologia nei primi anni di scuola, a mio avviso, non solo è pressoché inutile, ma persino dannosa.

 La manualità, il piacere di esprimersi con la propria grafia (che tra l'altro rivela l'identità di ogni persona), sono dei valori, oltre che strumenti. Lasciamo che i bambini ne facciano uso, che siano liberi di esprimersi con ciò che nasce "dalle loro mani e dalle loro intenzioni" e non da sterili aggeggi elettronici.

Nessuno nega l'utilità pratica di tablet e di altri strumenti tecnologici... ma quelli verranno più in là, quando, si spera, il bambino ha già una sufficiente attività neuronale che la tecnologia non potrà mai dargli.

Per concludere, riporto una breve considerazione, che mi è stata ispirata da un libro del titolo "Il profumo dei limoni": l'essere umano dispone di 5 sensi. Pensiamoci bene: le tecnologie ne stimolano soltanto tre, cioè la vista, l'udito e il tatto (anche se minimamente, in quest'ultimo caso). Vuol dire che dall'uso delle nuove tecnologie è totalmente esautorato il 40% dei nostri sensi.

Può mai questo fare del bene ai bambini e sostenerli nella crescita armonica della loro persona?

mercoledì 26 agosto 2015

L'identità europea e la cultura ellenica - L'angolo del prof. Mancini



Di Carlo Mancini
Insegnante di scuola secondaria di I grado

L'identità europea è profondamente debitrice della cultura ellenica. Immaginare un'Europa senza Grecia è impossibile.


IL MITO - IL RATTO DI EUROPA

Europa era una giovane e bellissima principessa, figlia del re Agenore e di Telefassa sorella quindi di Cadmo, che viveva in Fenicia. Un giorno Zeus, dall'alto del Cielo, notò la bella principessa insieme alle sue ancelle sulla riva del mare, dove Europa amava bagnarsi e cogliere fiori. Zeus si innamorò subito di lei e per non intimorire le fanciulle assunse la forma di un toro bianco mettendosi a pascolare l'erba del prato. Le fanciulle, vedendolo calmo, lo presero ad accarezzarlo, addirittura Europa gli salì in groppa. Allora il toro spiccò un balzo e cominciò una lunga corsa, Europa era talmente spaventata che non aveva più voce per gridare, si teneva aggrappata forte al toro che dopo ore e ore di cammino arrivò nell'isola di Creta dove finalmente si tramutò in Zeus. Zeus dichiarò il suo amore ad Europa e fece scendere da Cielo le Ore, sue ancelle, e l'unione fu subito celebrata. Da Europa nacquero Minosse, Radamanto e Sarpedonte.

Il mito continua col racconto sui fratelli di Europa, che partirono in varie direzioni per cercare la sorella: tra questi Cadmo che giunse nella Grecia continentale e qui fondò Tebe; a lui è attribuita la trasmissione dell’alfabeto dalla Fenicia alla Grecia. 

In generale, il mito rappresenta un movimento di civiltà da Oriente a Occidente e il nome Europa, dato ai territori occidentali, riflette questo spostamento. Secondo studi recenti, i culti dei bovini e della luna (le corna del toro hanno la stessa forma della falce di luna e i due simboli venivano collegati nei riti religiosi) adombrati nel mito di Europa furono trasmessi attraverso le migrazioni dal Medio Oriente e dall’Africa alla Grecia. Già secondo Erodoto (V secolo a.C.), il mito di Europa si riferiva al costume del rapimento di fanciulle a scopo di matrimonio forzato, di cui un altro esempio – in senso speculare – era la storia di Paride ed Elena. 

Per approfondimenti: 

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Il post proviene dalla pagina Facebook del Prof. Mancini.

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