Seguici con il Feed Rss

giovedì 30 ottobre 2014

E-Book di storia per la didattica nella scuola primaria, da scaricare gratuitamente (utile dalla classe III in su)

Presento una bellissima risorsa per la didattica della storia per la scuola primaria di 82 pagine, in formato PDF, da scaricare gratuitamente. La risorsa è stata realizzata dal maestro Giovanni Mastrorocco.

Si tratta di un vero e proprio E-Book che guida i bambini nell'apprendimento della storia, educandoli alla misura del tempo, alla ricostruzione della propria storia personale, all'analisi dei fossili, alla periodizzazione dei periodi storici ... e così via, con molti altri materiali.

Gli argomenti di questa guida in miniatura sono diversi e sono riportati di seguito. Ringraziamo il maestro per questa bella risorsa e per il lavoro che ha impiegato per crearlo.

Nel plico in PDF gratuitamente scaricabile sono trattati i seguenti argomenti:

- Le parole del tempo (poi, prima, successivamente, nel frattempo ...) da collocare in una tabella che indica la contemporaneità, la successione e la causalità;

- La misura del tempo, dal minuto al millennio (vi è una tabella con tutte le scansioni temporale e la loro durata);

- Il calcolo dell'età delle persone attraverso le misure del tempo: anno, lustro, decennio, secolo...

- Il secolo e il millennio;

- Come si scrive la data: i diversi modi per scrivere le date;

- La linea del tempo della propria vita;

- Come sono? Chi sono? La storia personale disegnata, descritta, narrata...

- Intervista ai genitori come introduzione al concetto di fonte storica;

- Cosa sono le fonti, quali sono e cosa è un documento ufficiale;

- La storia personale dell'alunno attraverso i documenti ufficiali: atto di nascita, documento di valutazione scolastica etc...

- Tanti tipi di storie: favola, fiaba, leggende, miti;

- Il mito di Fetonte e "Sei un mito" di Max Pezzali;

- Alla scoperta del passato lontano: la Big Bang alla nascita della Terra, la nascita dei pianeti, la formazione della Terra con i primi organismi viventi;

- Dinosauri, insetti, uccelli, mammiferi...

- La ricostruzione storica attraverso i fossili: come si formano, come si estraggono, come si analizzano;

- Come si ricostruisce lo scheletro di un dinosauro in una sala da museo;

- Quando sono vissuti i dinosauri;

- Le ère della preistoria;

- La Terra, la formazione dei continenti e la deriva dei continenti...

- Dizionario dei dinosauri

- I dinosauri nelle Murge e ad Altamura;

- L'estinzione dei dinosauri.



mercoledì 29 ottobre 2014

Socrate, I tre setacci - Educare Narrando

La storia che segue è attribuita al celebre filosofo Seneca. Serve davvero fare chiacchiere inutili nei confronti delle persone? Perché seminare zizzania con informazioni non vere, sentite qua e là e sparpagliate dal passaparola? Socrate, o chi per lui (ammettendo anche che l'aneddoto che segue non sia il suo), ci dà dei consigli su come evitare di cadere nella trappola del pettegolezzo e delle parole inutili che creano confusione tra le persone e a sé stessi... attraverso tre semplici setacci...

Mentre Socrate è seduto in una piazza, un uomo gli si avvicina,
in preda a visibile eccitazione.

“Buongiorno Socrate, sai cosa ho appena saputo?”
“No”, risponde il saggio, “come potrei saperlo?”

L’uomo, impaziente di condividere il suo segreto, si accinge
a raccontare la sua storia. Ma Socrate lo interrompe:
“ Aspetta un momento! Prima di cominciare, puoi dirmi se hai
fatto passare ciò che vuoi riferirmi attraverso i tre setacci?”

“I tre setacci?”, chiede l’altro stupito. “Ma non so di che cosa
stai parlando!”
“Il primo setaccio è quello della bontà.
Quello che vuoi raccontarmi è una cosa buona?”

“Ebbene, non ci avevo pensato. Aspetta... no, non credo che
Si possa dire che si tratta di una cosa buona”.
“Allora, continua il filosofo, se non è una cosa buona, l’hai
almeno fatta passare per il secondo setaccio, quello della verità?
Quello che vuoi dirmi è vero?”

“Devo confessare che non ne sono sicuro”, risponde l’altro
sempre più imbarazzato. “L’ho saputo da un amico che l’ha
sentito anche lui da…”

“Quindi non sai se è vero”.
“No, per dirla sinceramente, non ne so nulla". Socrate allora
continua:
“Se quello che vuoi dirmi non è una cosa buona, né sicuramente
vera, almeno passa attraverso il terzo setaccio? E’ utile che io
venga a saperla?”
“Insomma, non credo che sia davvero utile”, risponde l’altro,
a disagio.
“Allora ascolta! Se quello che vuoi dirmi non è una cosa buona,
né vera, né utile, preferisco non ascoltarla”.




martedì 28 ottobre 2014

Agrodidattica per Bambini: le 4 stagioni in fattoria, con schede, percorsi multidisciplinari, materiali vari...

Sul sito www.regione.lombardia.it è possibile trovare una risorsa didattica davvero interessante sull'agrodidatticautile per la scuola primaria.
E' stata realizzata da Stefania Pendezza nell'ambito dei "Percorsi di Educazione alimentare" organizzati in vista del tanto atteso EXPO 2015.

La guida è in formato PDF (scaricabile gratuitamente) ed è composta da 80 pagine, in cui trovare schede didattiche, spunti per progetti e materiali interdisciplinari.

All'inizio della guida sono riportati gli spunti interdisciplinari per le classi II e III della scuola primaria (in realtà la guida si rivolge proprio a questo biennio, ma siamo convinti che il materiale sia utilizzabile per tutte e cinque le classi della scuola primaria).

Il materiale è suddiviso in 4 sezioni, proprio come le 4 stagioni: Gli agricoltori in inverno, gli agricoltori in estate, gli agricoltori in primavera, gli agricoltori in autunno.

Per ognuno di questi 4 momenti dell'anno, il percorso didattico si dipana nel seguente modo: vi è la presentazione del paesaggio agrario tipico di quel periodo. Successivamente vengono mostrati, con attività didattiche annesse, i principali alberi che danno frutto nella specifica stagione. Collegàti ad essa vi sono poi i prodotti della terra, con le varie fasi di lavorazione effettuate dai contadini. Segue una sezione dedicata agli animali della fattoria, anche in questo caso con mappe, schede didattiche, diagrammi da completare etc... in più molti altri approfondimenti ed esercizi!


La risorsa è davvero utile per percorsi didattici
 distribuiti su tutto l'anno scolastico!

domenica 26 ottobre 2014

Si scrive " da, dà o da' "? Guida ad accenti e apostrofi nei monosillabi - Italiano Senza Errori

L'uso dei monosillabi da - dà o da' è solo un esempio che richiama questioni più generali rispetto a tutti i monosillabi accentati. Anche rispetto ad essi, infatti, è frequentissimo trovare errori vari e nei più svariati contesti, persino - e l'ho notato qualche giorno fa - nella barra dei titoli del TG2. Alcuni non si pongono il problema, altri si affidano al caso o alla "sensibilità del momento" pur ponendoselo.

In realtà basta capire un pochino il meccanismo della lingua italiana, anche rispetto a questo argomento, per scrivere correttamente e per rispettare - lo leggevo qualche giorno fa - la quarta lingua più studiata al mondo (l'italiano, appunto)!

!!!!!!!!!!!!!!!!!
Diciamo anzitutto che l'apostrofo e l'accento, come anche altri segni grafici, non sono aggiunte che la lingua italiana usa perché non ha nient'altro da fare o perché è più bello. C'è sempre una funzione dietro ai segni linguistici che aiuta la lingua ad essere più chiara e, in questo caso, i segni servono per distinguere le varie funzioni delle parole che, apparentemente, si sembrano la stessa cosa perché si scrivono allo stesso modo.

L'apostrofo, generalmente, si usa nella nostra lingua quando "tagliamo via qualcosa", quando ad esempio eliminiamo da una parola una vocale o una sillaba. A quel punto l'apostrofo entra a sopperire la mancanza che si è generata nella parola.

Facciamo un esempio, per poi arrivare al caso che abbiamo esposto nel titolo.
In italiano possiamo dire "POCO", tuttavia possiamo anche scrivere PO': notate bene! Non ho scritto "" con l'accento, ho scritto po' con l'apostrofo. Molte persone, invece, scrivendo commettono proprio l'errore di scrivere con l'accento, cosa sbagliatissima perché si tratta di un troncamento (un'eccezione tra l'altro), che non ha nulla a che vedere con l'accentuazione della sillaba.

Quando usiamo DA' (con l'apostrofo)? Si usa da' con l'apostrofo quando usiamo il verbo dare all'imperativo, il tempo verbale che serve per dare ordini, disposizioni categoriche. La forma estesa sarebbe "DAI", come ad esempio "Dai una mano a tuo fratello per i compiti"; ebbene, la lingua italiana permette di eliminare la vocale "i" e, al suo posto, occorre utilizzare l'apostrofo. 
Quindi "Dai una mano a tuo fratello" oppure "Da' una mano a tuo fratello", vanno bene entrambe... ma mai " una mano a tuo fratello" oppure "da una mano a tuo fratello". Perché, ci chiediamo?

La parola "DA" in italiano può avere due funzioni: preposizione semplice (di, a, da, in con su...), come per esempio "vado da mia nonna", oppure verbo dare: Es. "Il distributore non dà resto".
L'accento serve proprio per distinguere le due funzioni: anche se la parola è la stessa, si tratta di due funzioni grammaticali completamente diverse, in un caso preposizione semplice, nell'altro verbo dare!
L'accento perciò non è affatto un "segnetto così" (come una volta mi disse un alunno), ma è di fondamentale importanza per rendere chiara questa importante distinzione linguistica.

Quindi:

- Ho una fame da lupi: in questo caso l'accento non ci vuole perché non si tratta del verbo dare

- Il tuo tono di voce mi pace: in questo caso occorre l'accento perché si tratta del verbo dare.

UN TRUCCO: per non sbagliare può essere utile usare il seguente accorgimento, molto semplice ed efficace. In presenza di da provate a sostituirlo con "dava" (l'imperfetto del verbo dare), se il verbo alle vostre orecchie "suona bene" e la frase ha senso, si tratta di un verbo, e quindi vuole o l'accento , oppure l'apostrofo da'. Nel caso contrario, cioè se appurate che la sostituzione non è pertinente, vuol dire che si tratta di una semplice preposizione e quindi si scrive senza accento: da.

Un po' di esempi (po', non pò!!!):

1. Giulio non mi ascolto ------- Infatti, "Giulio non mi dava ascolto"

2. Da' ascolto a tuo padre! ---- Qui si può sostituire con dava, quindi è chiaro che si tratta di un verbo, ma trattandosi anche di un ordine, un comando, si riconosce subito l'imperativo, quindi sarebbe "dai ascolto a tuo padre", che diventa "da' ascolto a tuo padre".

3. Sta tornando da Napoli ---- Proviamo la sostituzione: "sta tornando dava Napoli". E' ovvio che la sostituzione non ha senso, quindi non si tratta di un verbo. Per questa ragione abbiamo una preposizione semplice che non ha bisogno né di accento né di apostrofo.

Gli stessi criteri si usano per tutti gli altri monosillabi. Occorre sempre tenere presente che l'italiano usa segni grafici - accento, apostrofo - solo quando è necessario, vale a dire quando occorre distinguere due funzioni linguistiche.

Prendiamo, ad esempio, la parola fa: essa può essere un verbo, usato spesso come locuzione temporale nelle frasi come "l'ho visto tempo fa", o la quarta nota musicale. Essa non è, a differenza del monosillabo da, una preposizione semplice.
Per questa ragione non ha alcun senso scrivere perché la parola non può confondersi con nessun'altra. Scrivere fa con l'accento (fà), infatti, è un errore gravissimo che, purtroppo, viene commesso molto spesso. 

Avremo quindi fa, senza alcun segno grafico in aggiunta, per indicare semplicemente il verbo fare:

Es. - Antonio non fa i compiti

E avremo invece il fa' con l'apostrofo quando si tratta di un verbo al modo imperativo (per un ordine o un comando):

Es. - Sbrigati! Fa' i compiti ---- infatti: fai i compiti; si elide la "i" e diventa fa' i compiti


Per tutti gli altri di monosillabi, e per avere un quadro generale di tutti i casi in cui si hanno dubbi, invito a scaricare una scheda riassuntiva che ho creato io stesso per gli alunni. Si tratta di un promemoria ortografico che non ha nessuna pretesa di esaustività, ma che può risultare utile e di immediato utilizzo.


A questo punto una domanda:
 in una delle tre foto presenti in questo post c'è un errore di ortografia. Quale??? :)

sabato 25 ottobre 2014

Italiano L2 - Materiali

Questa pagina è in continuo aggiornamento e contiene materiali didattici per l'insegnamento dell'italiano L2. 

Segnalatemi eventuali link non più funzionanti. Grazie


Prove d'ingresso di italiano L2 - per alunni stranieri o BES
Le prove si rivolgono ad alunni di scuola primaria e secondaria di I grado non italiofoni.

Di seguito una serie di link utili per le prove d'ingresso nella Scuola Secondaria di I grado

L'italiano in famiglia: corso di italiano per stranieri
Italianoinfamiglia è un ottimo sito dove trovare lezioni, materiali, informazioni, spunti per imparare l'italiano e per insegnarlo ad alunni stranieri.

Si tratta di 40 lezioni suddivise in 6 sezioni, che corrisponde a puntate televisive andate in onda su Rai Educational

Italiano L2 - Materiale didattico per stranieri
I materiali "si rivolgono a studenti con un livello medio e avanzato.  Sono gratuiti e presenti esclusivamente per motivi didattici. Numerose sono le attività interattive, altre si possono prelevare e poi eseguire off-line."

giovedì 23 ottobre 2014

"Le dame, i cavallier, l'arme ..." - Piccola bibliografia sul Medio Evo da scaricare

"Le dame, i cavallier, le arme e gli amori" è una bellissima raccolta di libri sul Medioevo, che non ha certo la pretesa di essere esaustiva (essendo la bibliografia sull'argomento decisamente vasta), ma che senza dubbio censisce alcuni testi fondamentali sull'argomento, da consigliare a scuola o nelle università e, in ogni caso, utile a chiunque volesse approfondire.

La bibliografia che qui viene presentata è divisa nelle seguenti sezioni "saggistica" e "Narrativa". In totale vengono ripostati circa 130 titoli

La risorsa è un file in formato PDF, tratto dal sito del comune di Lodi, da scaricare gratuitamente e da consultare.

martedì 21 ottobre 2014

Italiano L2 - Materiale didattico per stranieri

Segnalo un ottimo portale - Italiano L2 - Materiale didattico per stranieri - pieno di risorse per l'insegnamento dell'italiano ad alunni di lingua straniera.

I materiali "si rivolgono a studenti con un livello medio e avanzato.  Sono gratuiti e presenti esclusivamente per motivi didattici. Numerose sono le attività interattive, altre si possono prelevare e poi eseguire off-line."

Il sito è diviso nelle seguenti sezioni:

- Bacheca

- Grammatica

- Ascolto

- Cloze

- Lettura

- Per parlare

- Scrittura


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...