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giovedì 17 aprile 2014

Prospera Pascha sit! Auguri di Buona Pasqua ... in tutte le lingue del mondo

Gli auguri di buona Pasqua li fanno tutti, è ovvio; in fondo parliamo della festa più importante della cristianità!

Ma farli in tutte le lingue del mondo... beh... è tutto un altro stile :)

Nella tabella che segue trovate gli auguri di Pasqua in circa 70 lingue del pianeta, comprese il latino, il greco, il koreano, giapponese, il bretone ... e così via.

Gli autori del blog colgono l'occasione per augurare a tutti voi una felice ed autentica Pasqua.


Paesi del mondoBuona Pasqua
AfrikaansGeseënde Paasfees
AlbanianGëzuar Pashkët
Arabic (Modern Standard) 
فِصْح سعيد
Armenian (Eastern)Ուրախ Զատիկ (Urakh zatik)
AromanianTi multsã-anji Pashtili! Hristolu-nye! – Dealihea cà-nye!
BasqueOndo izan Bazko garaian
BikolMaogmang Pagkabuhay na Liwat ni Kristo
BretonPask Seder
Bulgarianчестит Великден  (čestit Velikden)
CatalanBona Pasqua
ChamorroFelis Pasgua
Chinese
(Cantonese)
 (Fuhkwuhtjit faailohk)
Chinese
(Mandarin)
 (fùhuójié kuàilè)
CornishPask Lowen
CroatianSretan Uskrs
CzechVeselé Velikonoce
DanishGod påske
DutchVrolijk Pasen, Zalige paasdagen, Zalig Pasen
EsperantoFeliĉan Paskon
EstonianHäid lihavõttepühi
FinnishHyvää Pääsiäistä / Onnellista pääsiäistä
FrenchJoyeuses Pâques
GalicianBoas Pascuas
Georgianგილოცავ(თ) აღდგომას (gilocʻav(tʻ) aġdgomas)
ქრისტე აღდგა (kʻriste aġdga)
GermanFrohe Ostern
German (Swiss)schöni Oschtere
GreekΚαλὸ Πάσχα  (Kaló Páskha)
HawaiianE ʻôlelo mâlie
Hebrew
(chag pascha same’ach) חג פסחא שמח 
Hindiशुभ ईस्टर (śubh īsṭar)
HungarianKellemes Húsvéti Ünnepeket
IcelandicGleðilega páska
IndonesianSelamat Paskah
Irish
(Gaelic)
Cáisc Shona Dhuit/Dhaoibh, Beannachtaí na Cásca
ItalianBuona Pasqua
Japanese(īsutā omedetō)
JèrriaisJouaiyeux Pâques
Korean(haengpoghan puhwarcheori toesikir)
LatinProspera Pascha sit
LatvianPriecīgas Lieldienas
LithuanianSveiki sulaukę velykų
LuxembourgishSchéin Oustren
MacedonianСреќен Велигден (Sreken Veligden)
Христос воскресе (Hristos voskrese) Christ resurrected
Вистина воскресе (Vistina voskrese) truly resurrected – reply
MalteseL-Għid it-tajjeb
ManxCaisht sonney dhyt
Marathiशुभ ईस्टर (śubh īsṭar)
NorwegianGod påske
Persian
عيد پاک مبارک
PolishSzczęśliwej Wielkanocy! Wesołych Świąt Wielkiej Nocy
PortugueseBoa Páscoa, Páscoa Feliz, Feliz Páscoa
Punjabiਈਸਟਰ ਖੁਸ਼ਿਯਾੰਵਾਲਾ ਹੋਵੇ (īsṭar khuśyāṅvālā hove)
RomanianPaşte Fericit
RussianХристос воскресе  (Xristos voskrese) Christ resurrected
воистину воскресе (voistinu voskrese) truly resurrected – reply
Scottish
Gaelic
A’ Chàisg sona
SerbianХристос васкрсе (Hristos vaskrse) – Christ resurrected
Ваистину васкрсе (Vaistina vaskrse) – truly resurrected (reply)
SicilianBona Pasqua
SlovakMilostiplné prežitie Veľkonočných sviatkov
SlovenianVesele velikonočne praznike
SpanishFelices Pascuas
SwahiliHeri kwa sikukuu ya Pasaka
SwedishGlad Påsk
TagalogMaligayang pasko ng pagkabuhay
Thaiสุขสันต์วันอีสเตอร์ (Suk-sənt-wən īs-toer)
Tigrinya(rHus bˋal fesika (ygberelka))
TurkishPaskalya bayramınız kutlu olsun
(Note: most Turkish people are Muslims and do not celebrate Easter)
UkrainianЗ Великодніми святами (Z Velykodnimy svjatamy)
Urdu
(eid mubarak) عید مبارک
VietnameseChúc Mừng Phục Sinh
VolapükLesustanazäli yofik
WelshPasg Hapus
YorubaEku odun ajinde

"La compagnia dei porcospini" di A. Schopenauer - Educare Narrando

Una storiella breve ma ricca di significato, dal filosofo A. Schopenauer

Quando la convivenza è difficile, ma necessaria, questa storia può venire in soccorso ad insegnanti ed educatori: trovare un compromesso civile e... la giusta distanza. 
Leggendo mi chiedo: quelli della storiella sono due porcospini, ma gli esseri umani possono essere in grado - lavorando su sé stessi - di smussare, o togliere del tutto, gli aculei?
 
“Una compagnia di porcospini, in una fredda giornata d’inverno, si strinse vicina, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono le spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l’uno dall’altro.


Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripeté quell’altro malessere; di modo che venivano sballottati avanti e indietro tra due mali, finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione.”

ARTHUR SCHOPENHAUER, Parerga e Paralipomena

mercoledì 16 aprile 2014

Le Guerre Puniche: percorso didattico

Percorso didattico per la scuola primaria sulle guerre puniche in 5 pagine in formato word (quindi modificabili a proprio piacere).

Il materiale è utile per presentare le Guerre puniche in modo completo anche se non approfondito (spesso non serve approfondire troppo).

Tra le immagini trovate le navi Romane, le mappe che rappresentano la situazione geografica prima e dopo le Guerre puniche (compresa quella del tragitto di Annibale), immagini di elefanti e il volto di Annibale da colorare.

martedì 15 aprile 2014

Imparare dalla lettura: libro gratuito - Loescher Editore


Ottimo libro di 114 pagine di Loescher Editore è disponibile gratuitamente nell'ambito del progetto editoriale "I Quaderni della Ricerca".


L'opera è curata da Simone Giusti e Federico Batini e si compone dei seguenti capitoli:

1. Introduzione: l'esperienza della lettura;
2. Il piacere del racconto (di Paolo Jedlowski);
3. La lettura dei racconti come scuola di eccellenza per la vita (di Andrea Smorti e Chiara Fioretti);
4. Ascoltare storie: verso una pedagogia della lettura ad alta voce (di Federico Batini);
5. Aprire la mente su monti lontani e vicini: l'India per esempio (di Giuseppe Mantovani);
6. "Perché narrando il duol si disacerba": virtù terapeutiche della letteratura (di Natascia Tonelli);
7. "Più forte di me": letteratura come risorsa per la vita (di Simone Giusti);
8. Postfazione: le storie siamo noi



lunedì 14 aprile 2014

Agenzia Viaggi Italia: imparare la geografia descrittiva con un gioco didattico

Il gioco didattico è davvero molto bello. La cornice narrativa è quella di un'agenzia di viaggio: si suona il campanello, si entra e a questo punto occorre scegliere il livello di difficoltà del gioco: facile o difficile.

Chi gioca ha l'obiettivo di vincere un viaggio e, per ottenerlo, deve totalizzare un numero sufficiente di tessere, trascinando i luoghi geografici nella posizione esatta sulla cartina geografica.

In alto a sinistra c'è la scritta RIASSUNTO da cui è possibile vedere il numero di tessere collezionate.

Scegliendo ad esempio il livello difficile, il gioco sceglie in modalità random una regione italiana; a questo punto nella schermata di sinistra vengono segnalate delle località geografiche: se appartengono alla regione devono essere spostate su di essa, altrimenti vanno collocate in un apposito spazio in una parte alta della schermata.

sabato 12 aprile 2014

Storie per crescere ed educare: Il Pesciolino d'oro di A.S. Pushkin - Educare Narrando

Il pesciolino d'oro - Racconto di A.S. Pushkin (poeta, scrittore, saggista e drammaturgo russo)

La semplicità di un pescatore, l'avidità di una vecchia, il senso di gratitudine e l'importanza della propria libertà personale: caratteri e temi contenuti nella storia che segue, utile per discussioni in classe e riflessioni.

Sul mare-oceano, sull'isola di Bujan, c'era una volta una piccola casetta, un'izba decrepita. In questa izba vivevano un vecchio con la sua vecchietta. Vivevano in grande povertà: il vecchio fabbricava le reti e andava al mare per prendere i pesci. Ne prendeva solo quanto ne bastava per il vitto quotidiano.
Una volta, chissà come, il vecchio gettò la sua rete, cominciò a tirare e si accorse che era molto pesante, come mai gli era capitato. Tira e tira, riuscì a tirar fuori la rete. Guardò: la rete era vuota; c'era in tutto un pesciolino, ma non un semplice pesciolino: era un pesciolino tutto d'oro. Il pesciolino pregò il vecchio con voce umana: "Non prendermi, vecchietto! È meglio se mi lasci andare nel mare azzurro; io ti sarò riconoscente: farò quello che vorrai". Il vecchio pensò e ripensò, poi disse: "Che bisogno ho di te? Va' pure a passeggio nel tuo mare!" Gettò il pesciolino d'oro nel mare e tornò a casa.
La vecchia gli chiese: "Hai preso molti pesci, vecchio?" "In tutto ho preso solo un pesciolino d'oro, ma l'ho ributtato in mare. Mi pregò con insistenza. Lasciami andare, mi disse, nell'azzurro mare ed io ti ricompenserò, farò tutto quello che vorrai! Ho avuto compassione del pesce, non ho voluto da lui un riscatto ma l'ho lasciato libero a sua volontà" "Vecchio demonio! Ti era capitata tra le mani una vera fortuna e tu non hai saputo prenderla." La vecchia si incattivì, insultò il vecchio da mattina a sera, non lo lasciò in pace: "Dovevi chiedergli almeno un po' di pane. Qui abbiamo solo delle croste secche: che mangerai?" Il vecchio non si trattenne, andò dal pesciolino d'oro per chiedergli del pane. Arrivò alla riva, e gridò con voce forte: "Pesciolino, pesciolino! Mettiti con la coda in mare e con la testa verso di me." Il pesciolino nuotò a riva: "Di che cosa hai bisogno, vecchio?" "La vecchia si è arrabbiata, mi ha mandato a chiedere del pane." "Torna a casa: ci sarà del pane fin che ne vuoi". Il vecchio tornò a casa: "E allora, vecchia, c'è il pane?" "Di pane ce n'è finché vuoi. Ma ecco il guaio. Il mastello si è rotto, e non so dove lavare la biancheria. Va' dal pesciolino e chiedigli un nuovo mastello."

venerdì 11 aprile 2014

Come diventare più creativi con 4 accorgimenti

In sito di business americano, inc.com, suggerisce 4 strategie per aumentare la propria creatività.

Non solo ritengo validi i loro suggerimenti, ma penso siano anche estendibili al mondo della scuola.
Ad esempio, da docenti cercate di insegnare a tutti i costi l'ordine ai vostri alunni? Ebbene, se la risposta è sì sappiate che state bloccando dei potenziali creativi.
I suggerimenti che trovate di seguito possono in ogni caso essere utili per ogni tipo di attività lavorativa.

Secondo i recenti studia cui si rifà l'articolo di inc.com, dunque, ci sono 4 modi per diventare più creativi. Vediamoli insieme:

1. Mantieni in disordine il tuo luogo di lavoro
Sembra strano ma con l'ufficio, la scrivania, l'officina in disordine il cervello tenderà a cercare strade alternative rispetto alle solite battute. Non a casa, e non è un luogo comune, moltissime menti brillanti della storia erano terribilmente disordinate!

2. Circondati del colore blu
Pare che questo sia il colore dei creativi e, se unito al colore rosso, sono un binomio infallibile. Il colore rosso, infatti, è il colore della concentrazione (oltre che della passione), il blu invece rimanda a spazi immensi da esplorare, come i fondali marini i, meglio ancora, il cielo. Insomma, le persone più creative sono circondate di blu.

3. Cerca soluzioni ai tuoi problemi quando sei più stanco.
Generalmente si fa il contrario: quando siamo stanchi interrompiamo il nostro lavoro, anche se non abbiamo ancora trovato la soluzione che cercavamo. Sembra, invece, che proprio nel momento in cui siamo più stanchi, poiché il nostro cervello non riconosce - data la poca lucidità - le strade più frequentemente battute, tendiamo ad esplorare percorsi nuovi e ... più creativi. Non buttate la spugna quando siete sfiniti - questo sembrerebbero suggerire gli autori dell'articolo - perché è proprio in quel momento che può arrivarvi l'idea geniale che aspettavate!

4. Fai sport e movimento
A cosa non giova l'attività sportiva? Il tono muscolare che viene stimolato dallo sport ha benefici in ogni ambito della persona: sulla forma fisica, ovviamente, ma anche sull'umore, sulla gestione dello stress, sulla concentrazione e ... sulla creatività.

L'articolo, che è stato rivisitato in questo post, è tratto qui


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