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domenica 21 dicembre 2014

Si dice "Scrivi alla lavagna" o "sulla lavagna"? Le preposizioni: quando le usiamo in modo sbagliato e non ce ne rendiamo conto - Italiano Senza Errori

In questo post riporto una piccola tabella in cui sono segnalati alcuni comunissimi errori nell'uso delle preposizioni. Errori che, più o meno, commettiamo tutti, spesso senza rendercene conto. Lo schema che segue può aiutarci ad evitarli e a depurare ancora di più il nostro italiano, sia scritto che orale.

L'uso delle preposizioni è cambiato molto nel corso del tempo e costrutti che una volta venivano considerati errori oggi sono invece comunemente accettati.

 La grammatica, tuttavia, non è sempre una questione di "interpretazione" o di "moda". Gli errori esistono e restano tali.

Per quanto riguarda l'uso delle preposizioni, quindi, vediamo i più frequenti nella tabella riportata in basso:

(N.B.: la tabella si può scaricare in formato word nel link in basso)



venerdì 19 dicembre 2014

C'è della magia nel potere del linguaggio... un libro per gestire la relazione educativa in classe

Di Patrizia Benevenga

Il libro, come si legge anche sul retro della copertina, offre supporti linguistici efficaci alla relazione empatica tra il docente e il bambino.
Va usato come un manuale di sopravvivenza self help, come un bignami sulla comunicazione efficace.
Fa riferimento ad acquisizioni graduali di abitudini… La ricchezza di esempi rende facile l’applicazione nel proprio quotidiano.

E’ così suddiviso:
 La magia in classe
  • la comunicazione: Sezione dedicata al linguaggio, a come abituarci ad ascoltarlo e, se necessario, modificarlo.
  • la relazione: Sezione dedicata ai meccanismi emotivi della relazione, a come abituarci a focalizzare l’attenzione sui sentimenti piuttosto che sulle parole, riconoscendoli in noi e nei bambini.
  • l'apprendimento: Sezione dedicata all’apprendimento, alle intelligenze, e al linguaggio figurato quale elemento di apprendimento cognitivo-comportamentale.
=====>Perchè leggerlo?
Perché si basa sulle tecniche della PNL (Programmazione Neuro Linguistica) ancora parzialmente conosciuta e/o applicata in maniera approssimativa.

“Fino a qualche decennio fa la scuola insegnava quello che l’esperienza aveva accumulato…Oggi occorre un’istruzione tesa a sfruttare al meglio la nostra capacità di trovare risposte alternative a situazioni nuove”.








Alcune illustrazioni (sono di Imma Lascialfari, maestra di Scuola dell’Infanzia)



Estratti:

M: “Ti piace quando butti per terra Gigi?”
B: “Sì, perché io sono fortissimo. Sono Tigerman!”
M: “Uh, così per essere forte devi picchiare gli altri bambini?”
B: “Sì, perché io sono il più forte”
M: “Che strano Io pensavo che quelli più forti aiutassero gli altri bambini appunto perché erano più forti, così poi tutti gli vogliono bene e giocano con loro. I tuoi compagni giocano volentieri con te?”
B: “No, qualche volta mi mandano via”.
M: “Oh, ti dispiace, allora.”
B: “No, perché io sono il più forte.”
M: “Sicuramente, però ai tuoi amici non piace essere buttati per terra e così ti lasciano fuori. Cosa può fare uno forte perché gli altri giochino con lui?”

E’ un esempio di ascolto attivo delle emozioni.

L’identità del bambino viene rispettata.

Il messaggio che la maestra vuole trasmettere senza dirglielo esplicitamente è

“Quelli FORTI non hanno bisogno di picchiare”






Buona lettura!

Io ho acquistato la copia cartacea in quanto non posso trascorrere molto tempo al pc, ma vi informo che il libro è leggibile a questo link:


Autrice del libro è Gianna Bassi Ardy, psicologa-psicoterapeuta, formatrice del metodo Gordon, Master PNL; ha fondato il Centro Rogeriano e tiene corsi sulla comunicazione efficace.


giovedì 18 dicembre 2014

Come si taglia una parola apostrofata in fin di riga? - Italiano Senza Errori

Cosa si fa quando, a fine riga, bisogna tagliare una parola apostrofata?

Secondo la grammatica è proibito lasciare l'apostrofo a fine riga, quindi gli articoli e le preposizioni articolate vanno scritte per intero.




Immaginiamo di dover andare a capo dopo dell' nella frase seguente:

L'esecuzione dell'amico piacque a tutti

In questo caso, dunque, si scrive dello/amico; oppure, in alternativa, si può spezzare la parola del/l'amico.

Quale delle due alternative può essere ragionevolmente considerata la migliore?

Propendiamo per la seconda, per almeno due ragioni:

- Anzitutto perché la prima soluzione suona effettivamente male: un conto è dire dell'amico, altro conto è dire (e ascoltare) dello amico. 

- In secondo luogo, scrivendo dello amico andremmo contro la volontà espressiva dell'autore, che invece opterebbe per la formula dell'amico.

Anche se queste sono le due opzioni corrette, nessuno impedisce ormai di fare come si fa nei giornali o nei libri a stampa, vale a dire andare a capo lasciando l'apostrofo a fine riga: dell'/amico

mercoledì 17 dicembre 2014

45 lezioni sulla vita, di Regina Brett - Quale gradite di più? - Educare Narrando

Sul sito in lingua inglese snopes.com trovo queste bellissime parole scritte da Regina Brett. 
Scrisse questo elenco di 45 lezioni sulla vita pensando a se stessa, quando le venne diagnosticato un tumore ai polmoni all'età di 45 anni. 

A 90 anni compiuti ha deciso di riproporlo, perché lo considera ancora attuale. E lo è.
Si tratta davvero di bellissime riflessioni che possono aiutare e fanno riflettere. Buona lettura
  1. La vita non è una favola, ma è bella lo stesso
  2. Quando sei in dubbio, fai un piccolo passo alla volta
  3. La vita è troppo breve per sprecare il proprio tempo odiando qualcuno
  4. Non prenderti troppo sul serio. Nessun altro lo farà
  5. Salda i conti della tua carta di credito ogni mese
  6. Non devi avere ragione su ogni argomento. Sii d’accordo per essere in disaccordo
  7. Piangi con qualcuno. E’ più salutare che piangere da soli
  8. Risparmia per la pensione, inizia con il tuo primo stipendio
  9. Quando ti viene voglia di cioccolata, resistere è inutile
  10. Fai pace con il tuo passato così non correrai il rischio che influenzi il tuo presente
  11. E’ ok se i tuoi figli ti vedono piangere
  12. Non mettere a confronto la tua vita con quella degli altri. Non puoi sapere quale viaggio stanno affrontando
  13. Se una relazione deve essere segreta, non dovresti esserci dentro
  14. La vita è troppo corta per essere depressi. Vivi una vita impegnata, o impegnati a morire
  15. Puoi affrontare tutto se sei presente nell’oggi
  16. Uno scrittore, scrive.  Se vuoi essere uno scrittore,  scrivi
  17. Non è mai troppo tardi per avere una giovinezza felice. Ma la seconda è per te e per nessun altro
  18. Quando si tratta di fare dopo una cosa che ti piace nella vita, non accettare un NO come risposta
  19. Accendi le candele, usa un buon profumo, indossa biancheria favolosa.  Non conservarla per un’ occasione speciale, oggi lo è
  20. Programmare tutto,  no lasciar fluire
  21. Sii eccentrico ora. Non aspettare di esser vecchio per vestirti di viola
  22. L’organo sessuale più importante è il cervello
  23. Nessuno è il responsabile della tua felicità, solo tu lo sei
  24. Scegli le cose facendoti questa domanda:  tra cinque anni sarà questo il problema?
  25. Perdona a tutti qualunque cosa
  26. Quello che le persone pensano di te non è un tuo problema
  27. Il tempo guarisce tutto. Dai tempo al tempo
  28. Qualunque situazione, buona o cattiva,  può essere cambiata
  29. Il tuo lavoro non si prenderà cura di te quando starai male. I tuoi amici lo faranno. Rimanici in contatto
  30. Credi nei miracoli
  31. Qualunque cosa non ti uccida realmente ti rende più forte
  32. Invecchiare batte l’altentativa di morire giovani
  33. I tuoi figli hanno solo un’infanzia, rendila memorabile
  34. Esci ogni giorno, i miracoli accadono ovunque
  35. Se tutti buttano i propri problemi in una pila e vediamo quelli degli altri, siamo felici di riprenderci i nostri
  36. Non controllare la vita.  Vivi e fai oggi più che puoi
  37. Sbarazzati di tutto ciò che non sia utile, bello e gioioso
  38. Tutto quello che conta alla fine è ciò che hai amato
  39. L’ invidia è uno spreco di tempo. Tu hai già quello di cui hai bisogno
  40. Il meglio deve ancora venire
  41. Non importa come ti senti: alzati, vestiti ed esci
  42. Fai un bel respiro. Calma la mente
  43. Se non chiedi, non avrai
  44. Raccogli
  45. La vita non è legata a un fiocco, è un dono

domenica 14 dicembre 2014

Giochi natalizi da fare in classe o a casa ... rigorosamente "pro socializzazione", lontano dai monitor :)

In questo post vengono raccolti e proposti giochi di gruppo natalizi, da svolgere in classe o a casa. Ce ne sono per varie fasce di età e di diversa tipologia. L'obiettivo di questa raccolta è proporre una valida alternativa alla "dittatura dei giochi on line" che, pur essendo spesso accattivanti, educativi e quant'altro, senza dubbio inibiscono la socializzazione, favorendo l'isolamento nel rapporto 1 a 1 tra bambino/ragazzo e monitor.

I giochi che seguono sono quindi selezionati per favorire una sana socializzazione e, per la loro realizzazione, prevedono la formazione di gruppi di varie dimensioni. Molti non hanno bisogno di alcuna preparazione specifica. Per altri, invece, occorre del materiale di facile reperimento.

Clicca sul titolo
 che precede ogni descrizione!

Per favore, segnalatemi eventuali link non più funzionanti

Questa bellissima attività è tratta dal sito www.stranita.it ed è davvero interessante. Si tratta di un role play (gioco di ruolo) in cui la classe viene divisa a metà; un gruppo farà la parte dell'aspirante Babbo Natale e l'altro gruppo la parte dell'esaminatore, di coloro cioè che terranno il colloquio. Al termine dell'attività (che può durare da 10 minuti in su) gli agenti (coloro che sottopongono gli aspiranti al colloquio, dovranno scegliere chi sarà il Babbo Natale migliore. L'attività è adatta anche a studenti adulti che studiano l'italiano e/o vogliono perfezionarlo.

L'attività è adatta principalmente agli alunni che si avvalgono dell'insegnamento della religione cattolica. Ovviamente in una classe dove non c sono alunni di altre religione questa attività è utile in ogni caso: è tratta dal sito qumran.net e si tratta di una gara a gruppi, in cui ciascun gruppo deve rispondere nel minore tempo possibile a quesiti che hanno a tema il Natale narrato dai Vangeli

(Presentazione tratta dal sito originale) Il gioco si svolge nello stile di un gioco dell'oca: i bambini sono i pastori che ascoltato l'annuncio dell'angelo e partono "senza indugio" alla volta della grotta di Betlemme. Purtroppo sul loro cammino si presentano delle difficoltà: Erode, il re dell'epoca, li blocca più volte perché invidioso, mettendo alla prova la loro conoscenza della vita di Gesù e della Bibbia; i soldati romani, pretendendo che per proseguire, superino prove di abilità; se cadono nel pozzo, devono fare un salto indietro; l'incontro con l'angelo facilita il loro cammino raddoppiando il punteggio del dado; infine di tanto in tanto si fermano da un mercante per comprare un dono per Gesù bambino: il mercante in cambio pretende che i bambini sostengano una prova... tratto da qumran.net

Chi lo propone, su regalo-idee.it, scrive che il gioco "è stupido ma vi divertirete da morire". Si può realizzare in classe, con alunni grandicelli o a casa con amici, magari dopo l'abbuffata del cenone. E' davvero curioso e ha a tema il Grinch, il simpatico mostriciattolo color verdognolo.

Questo è un gioco adatti ai più piccoli ed è riportato sul sito filastrocche.it. Si tratta di una specie di "acchiapparella" che vede protagonista un Babbo Natale (ruolo che poi ruoterà a turno) e i colori delle decorazioni natalizie.

Anche questo gioco è tratto da filastrocche.it ed è adatto a bambini dai 3 anni in su. La preparazione è piuttosto facile: serve un regalino, una scatola, della musica e della carta da pacchi

In questo caso proponiamo un'intera pagina tratta dal sito pianetagiochianimazione.it . C'è la descrizione di alcuni giochi di gruppo per bambini e alunni dai 3 ai 12 anni. Di seguito elenco alcuni dei giochi proposti: Le renne dispettose; Porta il cappello a Babbo Natale; I sacchi di Babbo Natale; Scarta il regalo; La slitta di Babbo Natale; Lo slalom della Befana; Puzzle di Natale .. e così via

Anche questa pagina è ricchissima di giochi di gruppo. E' tratta dal sito www.lagiostra.biz. Nella pagina proposta trovate decine di giochi di gruppo, per i piccoli e per i grandi, da fare in classe o a casa. Ecco alcuni nomi dei giochi che troverete: Caro Babbo Natale; Acquisti di Natale; Storie natalizie; I Pastori; Ospitalità; I pupazzi di neve; A ciascuno il suo regalo... e così via...

Il gioco proposto è tratto dal sito giochiperbambini.crescerebene.com . Si tratta di un'attività di facile realizzazione descritta in modo semplice al link di riferimento.

I due giochi sono tratti dal sito www.sottocoperta.net . Nel primo caso è un quiz sulle più famose fiabe di sempre; nel secondo caso abbiamo una celebre fiaba in cui sono stati cambiati alcuni contenuti: i partecipanti al gioco dovranno scoprire quali sono gli errori.

Idee interessanti per svolgere giochi di ruolo in famiglia o in classe. In questo caso sono adatti ad alunni dai 10 anni in su. Sono tratti dal sito www.donnad.it.

Si tratta di una raccolta di giochi da fare in gruppi più o meno numerosi, adatti a bambini e a ragazzi di età diversa. Posso essere realizzati a casa o in classe, con materiali di fortuna e senza un eccessivo impegno per la loro preparazione. Sono tratti tutti dal sito www.filastrocche.it

In questa pagina, tratta da www.stranita.it, sono raccolte una serie di attività didattiche a tema con il Natale. Ce ne sono di vari argomenti e sono adatte a varie classi della primaria e della secondaria di I e II grado. Molte delle attività contenute sono destinate a studenti stranieri, ma sono adattissime anche a classi di alunni italiani.

sabato 13 dicembre 2014

Percorso Musicale per la Scuola di base

Ho sempre decantato i volumi di M. Spaccazocchi… completi, ricchi, creativi, … indescrivibili.

Chi ha intenzione di sperimentare un percorso significativo di musica, integrato con attività motorie e drammatizzazioni, può fare ricorso a questo volume. 
Dedicato a tutti gli educatori della scuola di base (d’Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado).

 

E, navigando in rete, ho scoperto che "LaTecaDidattica" ne ha ripreso le musiche e i modelli di lavoro proponendo nuove attività, includenti il disegno

Ne riporto una tra le tante:



L'attività originale dal volume di Spaccazocchi:



Ecco la mia personale copertina di sintesi della sopracitata attività:


Il volume esposto contiene attività che propongo soprattutto nel secondo ciclo o comunque ad integrazione e/o arricchimento del programma annuale.

Se si desidera un Percorso completo di Educazione Musicale, consiglio 
"NOI E LA MUSICA", sempre di Spaccazocchi, strutturato in 5 volumi (uno per classe).
Ogni volume è formato da un Testo-guida per l'educatore (con 2 CD allegati) e un Testo operativo per l'alunno

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