Seguici con il Feed Rss

martedì 28 luglio 2015

Buone Vacanze! ... Noi TORNIAMO SUBITO!

Il blog, come avrete notato, in questo periodo estivo è quasi del tutto in stand-by.



Essendo dedicato agli insegnanti e alla scuola, la frequenza delle pubblicazioni, delle notizie, dei materiali e degli aggiornamenti rallenta vistosamente, di pari passo con tutto il mondo scolastico.

Ma...

... Stiamo lavorando per voi e a breve torneremo con i nostri post, pieni di notizie e risorse per la scuola

Vi auguriamo, nel frattempo, buon riposo, buone vacanze e buona fortuna nel caso foste alla ricerca di un posto stabile nel mondo della scuola.

 Se insegnare è una vostra passione vi auguriamo di perseguirla di tutto cuore.

Un abbraccio a tutti voi lettori, che aumentate di giorno in giorno e che ci rivolgete continui attestati di stima. A presto!


Prof. Pierluigi Fratarcangeli - Amministratore e creatore del blog Guamodì Scuola


martedì 21 luglio 2015

Come iscriversi al blog Guamodì Scuola

Gentile lettore di Guamodì Scuola,

abbiamo notato che, spesso, molti lettori non riescono a concludere la procedura di iscrizione alla newsletter di questo blog, che avviene inserendo la propria E-MAIL nello spazio in alto della colonna di destra, in corrispondenza della dicitura "Inserisci la tua mail per restare aggiornato sugli ultimi articoli del blog". 

Per questa ragione, in questa pagina riportiamo semplici istruzioni per effettuare CORRETTAMENTE l'iscrizione e ricevere, quindi, sulla propria casella di posta elettronica tutte le notizie, i materiali, le risorse pubblicati su Guamodì Scuola. 

Mille grazie per l'attenzione e buon lavoro!

Prof. Pierluigi Fratarcangeli
(Creatore e amministratore del blog Guamodì Scuola)

---------------------------

La procedura di iscrizione avviene nel seguente modo:

Dopo aver inserito la mail nello spazio apposito si riceverà un'altra mail di conferma nella propria casella di posta elettronica, in lingua inglese. Niente paura! Basta aprire la mail che avrà titolo e oggetto simili a quelli riportati in basso (evidenziati in giallo) e cliccare sul link di colore celeste; l'iscrizione è avvenuta.

Seguendo la procedura che viene segnalata (lo ripetiamo, è in inglese ma è facilissimo seguirne le istruzioni) ci si iscrive al blog e si riceverà una mail ogni volta che verranno pubblicate notizie.


Titolo Mail - FeedBurner Email Subscriptions

Oggetto - Activate your Email Subscription to: Guamodì Scuola 

La mail che riceverete per la conferma dell’iscrizione avrà il contenuto riportato sotto; senza farsi spaventare dal testo in inglese, quindi, basterà cliccare sul link sottolineato in celeste.

TUTTO QUI - L'iscrizione è avvenuta!


Hello there,

You recently requested an email subscription to Guamodì Scuola. We
can't wait to send the updates you want via email, so please click the
following link to activate your subscription immediately:


http://feedburner.google.com/fb/a/mailconfirm?k=JyRoaCKKcNUzEtep6qrB9WhG5bc


(If the link above does not appear clickable or does not open a browser
window when you click it, copy it and paste it into your web browser's
Location bar.)
--
This message was sent to you by FeedBurner (feedburner.google.com)
You received this message because you requested a subscription to the feed,
Guamodì Scuola.
If you received this in error, please disregard. Do not reply directly to
this email.

Abilitazioni e reclutamento: cosa cambia con la riforma e le nuove regole.

Riportiamo utilissime informazioni rispetto ad alcune novità presenti nel DDL "La buona scuola", recentemente trasformato in legge. In particolare la Legge 

Ci saranno nuove edizioni di TFA Ordinario e TFA Sostegno.

Infatti in un’intervista rilasciata al Messaggero, il Ministro Giannini ha comunicato che fino all’attivazione del nuovo modello di abilitazione all’insegnamento verranno previsti due cicli di TFA, di cui uno, il III ciclo, dovrebbe uscire entro la fine dell’anno.
Il Ministro ribadisce inoltre che il TFA non ha assolutamente valore concorsuale ma offre soltanto l’abilitazione all’insegnamento.
Pertanto l'abilitazione sarà il titolo di accesso utile per partecipare al concorso a cattedra. Concorsi che, stando alle promesse del Governo,  da ora in poi dovrebbero svolgersi con regolarità e su un numero rigoroso di posti.
Il primo di questi concorsi, per chi avrà già acquisito l'abilitazione, è atteso entro il I dicembre 2015 e avrà  60 mila posti per 180 mila candidati.

Come ci si abilita con l'entrata in vigore della riforma?

- Formazione insegnanti alle Università: “…sia la formazione iniziale dei docenti sia le procedure per l'accesso alla professione, affidando i diversi momenti  e  percorsi  formativi alle università o alle istituzioni dell'alta  formazione  artistica, musicale e coreutica e alle istituzioni scolastiche statali…
- Abilitazione tramite Corso/Concorso:  …l'avvio  di  un  sistema  regolare  di  concorsi  nazionali  per l'assunzione, con contratto retribuito a tempo determinato di  durata triennale di tirocinio, di docenti nella scuola  secondaria  statale. L'accesso al concorso è riservato a coloro che sono in  possesso  di un diploma di laurea magistrale o di un diploma accademico di secondo livello per le discipline artistiche  e  musicali,  coerente  con  la classe  disciplinare  di  concorso.  I  vincitori  sono  assegnati  a un'istituzione scolastica o a una rete tra istituzioni scolastiche…
- Diploma di specializzazione: …il conseguimento, nel corso del primo anno di contratto, di un diploma di specializzazione per l'insegnamento secondario al  termine di un corso annuale istituito, anche in convenzione  con  istituzioni scolastiche o  loro  reti,  dalle  università  o  dalle  istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale  e  coreutica,  destinato  a completare la preparazione degli iscritti nel campo  della  didattica delle discipline afferenti alla classe concorsuale  di  appartenenza della pedagogia, della psicologia e della normativa scolastica…
- Diploma di specializzazione a pagamento: …la possibilità, per coloro che non hanno  partecipato  o  non sono risultati vincitori nei concorsi nazionali, di iscriversi a proprie spese ai  percorsi  di  specializzazione  per l'insegnamento secondario…
- Tirocinio: …per i vincitori dei concorsi nazionali,  l'effettuazione,  nei due  anni  successivi  al  conseguimento  del  diploma,  di  tirocini formativi e la graduale assunzione della funzione docente,  anche  in sostituzione di docenti assenti, presso  l'istituzione  scolastica  o presso la rete tra istituzioni scolastiche di assegnazione;
- Il corso/concorso dovrebbe essere avviato nel 2018/19, nel frattempo riteniamo pertanto che sarà attivato un III ciclo di TFA e TFA Sostegno.

Fonte:

lunedì 20 luglio 2015

DDL - La Buona Scuola: testo definitivo da scaricare, leggere, apprezzare o criticare

Riportiamo nel link in calce a questo post il testo definitivo del DDL - La Buona Scuola.

Questo è il nome con cui è comunemente conosciuto il testo di legge che tanto ha fatto discutere il mondo della scuola e che, probabilmente, farà ancora discutere molto nei prossimi mesi.

Il testo, dopo essere stato licenziato dal parlamento e dopo la firma apposta dal presidente Mattarella, è ora legge:


Legge 13 luglio 2015, n. 107 

Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti. (15G00122) (GU n.162 del 15-7-2015)
 Vigente al: 16-7-2015


------------------

sabato 18 luglio 2015

Il significato della Bandiera Europea - Un intervento del prof. Mancini


La bandiera europea è costituita da un cerchio di 12 stelle dorate su uno sfondo blu. 


Il fondo blu è simbolo del mondo occidentale, (dove il sole "tramonta") e le stelle rappresentano gli ideali di unità, solidarietà e armonia tra i popoli d'Europa. Anche il cerchio è simbolo di unità, ma il numero delle stelle non dipende dal numero dei paesi membri, bensì fa riferimento al numero 12 quale ideale di ordine ed equilibrio. 

Secondo una versione non ufficiale, Arsène Heitz, disegnatore della bandiera e grande devoto della Madonna, avrebbe ripreso l'immagine delle dodici stelle dal dodicesimo libro dell'Apocalisse, in cui compare "una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle" (Apocalisse 12, 1-2), generalmente interpretata, appunto, come figura della Vergine.


La bandiera nasce nel 1955. Il Consiglio d'Europa, impegnato nella difesa dei diritti umani e nella promozione della cultura europea, sceglie il disegno in uso ancora oggi. Negli anni seguenti incoraggia le nuove istituzioni europee ad adottare la stessa bandiera.
Nel 1983 il Parlamento europeo decreta che la bandiera della Comunità sia quella già usata del Consiglio d’Europa. Nel 1985, i capi di Stato e di governo dei paesi membri ne fanno l'emblema ufficiale della Comunità europea, poi diventata "Unione europea".

N.B.: E' importante ricordare che nella versione ufficiale della bandiera le stelle devono avere tutte la punta rivolta verso l'alto.

Per approfondimenti:

Il post proviene dalla pagina Facebook del Prof. Mancini.

sabato 11 luglio 2015

Standard per l'educazione sessuale in Europa - File originale da scaricare

Nel dibattito "gender sì" oppure "gender no" si colloca anche il documento che riportiamo in questo post. E' scaricabile dai due link che trovate alla fine del post.

Si tratta dello "STANDARD PER L'EDUCAZIONE SESSUALE IN EUROPA", ed è un documento promosso dall'OMS - Organizzazione Mondiale della Sanità ed elaborato dal BZgA - Federal Centre For Healt Education.

L'edizione italiana del testo (scaricabile in basso, lo ripetiamo) è promossa e finanziata dalla Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica - FISS

Davvero in questo documento "si invitano gli educatori ad insegnare ai bambini di 4 anni a masturbarsi"?

 Quella appena citata tra virgolette è una delle frasi che ricorrono tra coloro che ritengono di dover difendere la famiglia tradizionale e l'identità maschio/femmina.

L'identità maschio/femmina esiste, figuriamoci, ma non crediamo che vada difesa - neppure dalle 68 pagine di questo documento - semplicemente perché nessuno la mette in discussione o la attacca.

Ad ogni modo, per avere un'idea chiara su cosa questo documento EFFETTIVAMENTE dice ne consigliamo la lettura diretta, senza mistificazioni inutili e manipolatorie.


-------------

martedì 7 luglio 2015

Si scrive "sé stesso" o "se stesso"? Quando correggerlo? Italiano Senza Errori

Mi ritrovai a discutere animatamente con il professore che esaminava la mia tesi di laurea:

"Ti ho segnato degli errori di ortografia", mi disse con superficialità, quasi scocciato.

La cosa mi sorprese non poco, perché avevo smesso di fare errori ortografici da un pezzo. Presi subito le fotocopie e iniziai a sfogliarle. Trovai segnato in rosso, in più parti, il pronome "" che scrissi come "sé stesso", pienamente consapevole di quello che avevo fatto.

- Il pronome "", quando sta davanti a "stesso" e "medesimo", non vuole mai l'accento - mi disse infastidito.

Ero troppo ferrato in materia per stare zitto.

- Guardi professore che, sebbene molti lo usino senza accento, non è affatto sbagliato usare il "sé" con l'accento, anzi. In realtà non esiste alcuna regola grammaticale che spieghi il perché sia giusto omettere l'accento. In ogni, caso, non è un errore.

- Le dico di sì. Vada a documentarsi.

Andai a documentarmi. Ricordavo esattamente la pagina della GRAMMATICA ITALIANA di Luca Serianni. Feci la foto nella parte in cui la questione veniva spiegata chiaramente e gliela mandai per e - mail.

Morale?

Quando il "" è un pronome e non una congiunzione (per la differenza tra i due casi vai al BOX alla fine del post) vuole l'accento; in alcuni casi, quando cioè è impossibile fare confusione tra i due casi, è possibile omettere l'accento, come per esempio:

- Pensa solo a se stesso;

- Pensano solo a se stessi.

Dicevamo che è possibile omettere l'accento,
 ma non è obbligatorio!

Scrive infatti Luca Serianni

"... è preferibile non introdurre inutili eccezioni e scrivere sé stesso, sé medesimo" (Grammatica Italiana - italiano comune e lingua letteraria).

E ancora, nel DOP - Dizionario di Ortografia e di Pronunzia si legge:

"Frequenti, ma non giustificate, le varianti grafiche se stesso e se medesimo, invece di sé stesso e sé medesimo".

Conclusione:
Manca una regola specifica che stabilisca quale forma usare nel caso di "sé" pronome in "sé stesso" o "sé stessi".

Per questa ragione sarebbe corretto usare il "sé "accentato. Essendo tuttavia molto diffuso l'uso del "sé" pronome non accettato (nelle forme suddette) allora possiamo ritenere giustificate tutte e due le forme.

Come suggeriscono gli accademici della Crusca, la correzione del "" accentato nei pronomi "sé stesso" e "sé stessi", soprattutto in sede di valutazione di elaborati scolastici e affini (come nel mio caso al tempo dell'università), non è giustificabile. 


BOX: "se" o "sé"?

La parola "se" può essere sia congiunzione che pronome.

Un esempio può aiutare a distinguere i due casi:

Congiunzione: "Se non lavori non mangi";

Pronome: "Va da sé che non mi ascolti!!!" oppure "Ognuno per sé, Dio per tutti".

Un "trucco" utile, per non fare confusione, è sostituire mentalmente il "se" con "sé stesso": nel caso il senso della frase non cambi vuol dire che è un pronome e quindi vuole l'accento. Diversamente si tratta di una congiunzione e quindi l'accento non ci vuole in nessun caso. 


-------------------------------




Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...