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Tecniche Di Memoria

TECNICHE DI MEMORIA E METODO DI STUDIO Questa guida è il risultato di un corso sulle tecniche di memoria seguito ai tempi dell’università...

sabato 18 novembre 2017

Firmi COGNOME + NOME oppure NOME + COGNOME? Sicuro che non sbagli?

Da un po' non scriviamo un articolo nella rubrica "Italiano Senza Errori". Ricominciamo oggi soffermandoci su un dilemma che riguarda non soltanto i ragazzi sui banchi di scuola (che il più delle volte sbagliano), ma anche adulti e persino insegnanti.


La questione spinosa è la seguente: si firma cognome + nome, ad es. Alighieri Dante, oppure nome + cognome, cioè Dante Alighieri?

Il modo corretto è senza dubbio il secondo, vale a dire NOME + COGNOME, sebbene vi sia un'abitudine, diffusa soprattutto nella pubblica amministrazione, a preferire il cognome anteposto al nome.

A sostegno della forma corretta "nome + cognome" ci sono delle ragioni storiche. Il cognome, infatti, nasce al fine di specificare meglio il nome, per evitare delle possibili confusioni: il già citato Dante Alighieri stava a significare, ad esempio, "Dante figlio di Alighiero"; oppure Gianni Fabbri specificava il mestiere praticato; o ancora il cognome rappresentava una caratteristica fisica della persona a cui veniva affibbiato, come nel caso di Mirko Piccinini.

Perciò come nella lingua italiana l'aggettivo segue in genere il sostantivo per meglio specificarlo (es. Bicicletta rossa), allo stesso modo il cognome va posto dopo il nome poiché consiste in una ulteriore specificazione.

La forma "cognome + nome" non si può mai usare?
Si usa generalmente negli elenchi, ad esempio nell'ordine alfabetico degli alunni sul registro di classe o negli elenchi telefonici

E' così per tutte le altre lingue?
No, ad esempio in Ungheria e in Giappone si usa la forma "cognome + nome". In Islanda invece, dove i cognomi sono patronimici (derivano cioè dal nome del padre) e finiscono in -Son per i maschi (Anderson=figlio di Ander) e in - dottir per le femmine (figlia di ...), persino gli elenchi in ordine alfabetico seguono la forma "nome+cognome".

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Se ti interessa l'argomento puoi approfondirlo qui: 


mercoledì 15 novembre 2017

"ARTE, IMMAGINE E MITO ALLA SCUOLA PRIMARIA", un webinar gratuito dell'Editrice La scuola (16 novembre 2017)

Riteniamo si tratti di risorse molto utili per la professione insegnante e persino gratuite: per questo le segnaliamo in questo blog.

Il webinar che proponiamo adesso riguarda, nell'ambito dell'arte - immagine nella scuola primaria, l'opera d'arte come soggetto mitologico ed è tenuto dalla prof.ssa Sonia Macrì.

Per partecipare occorre recarsi nella pagina apposita, CLICCANDO QUI, ed iscriversi. Non è possibile iscriversi senza prima registrarsi, cliccando in alto a destra della pagina. 

Riportiamo dal sito la presentazione del webinar:


In quali strategie didattiche possono essere coinvolte le opere artistiche a soggetto mitologico? 
Come si costruisce in termini didattici la relazione tra arte, mito e territorio?
A partire da una breve riflessione sulla capacità del mito di generare mondi immaginari il webinar risponderà a queste domande attraverso esempi concreti di uso didattico dei racconti mitologici veicolati dalle opere d'arte più o meno note sparse sul nostro ricchissimo territorio.
FormatriceSonia Macrì è Antropologa del mondo antico e Ricercatrice di Lingua e Letteratura greca all’Università di Enna Kore, dove insegna anche “Arte e immagine per la scuola primaria e dell’infanzia”, presso il Corso di Laurea magistrale abilitante a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria.
Come funziona: 
Il formatore propone una relazione supportata da slides e da una chat in cui i partecipanti possono porre domande in diretta.
Dopo aver effettuato l'iscrizione il corsista riceverà conferma all'indirizzo e-mail fornito in fase di registrazione. 
Il giorno prima del webinar, invece, riceverà via e-mail il link e le credenziali di accesso per collegarsi e partecipare.L'attestato di partecipazione sarà rilasciato solo ai corsisti che assisteranno a tutto il webinar negli orari stabiliti e sarà inviato nei giorni successivi sempre via mail.

N.B. La Scuola Academy invierà via mail l'attestato di partecipazione ai soli docenti che avranno seguito l'evento "live" (data e orario previsti dal programma).  L'attestato non verrà inviato a chi vedrà il video del webinar successivamente.

martedì 14 novembre 2017

Flipped Classroom per il liceo, un webinar gratuito del 15 novembre promosso dall'Editrice La Scuola

Riportiamo un interessante webinar gratuito promosso ed offerto dall'Editrice La Scuola, dal titolo LA FLIPPED CLASSROOM AL LICEO

Per partecipare occorre recarsi nell'apposita pagina CLICCANDO QUI ed iscriversi al corso. A seguito dell'iscrizione sarà possibile accedere al materiale riservato.

Il programma, che prendiamo dal sito, è il seguente:

In questo webinar verrà descritto un esempio di UdA in tutti i suoi passaggi: dal lavoro del docente ai gruppi cooperativi degli studenti, dalla valutazione con le rubriche ai web tools per i compiti autentici, con in più alcune riflessioni sugli asset d’aula e sulla didattica per competenze.
Formatore: David Del Carlo, docente di Lettere al Liceo, esperto di Didattica 2.0 e di Flipped Classroom
Come funziona: 
Il formatore propone una relazione supportata da slides e da una chat in cui i partecipanti possono porre domande in diretta.
Dopo aver effettuato l'iscrizione il corsista riceverà conferma all'indirizzo e-mail fornito in fase di registrazione. 
Il giorno prima del webinar, invece, riceverà via e-mail il link e le credenziali di accesso per collegarsi e partecipare.
L'attestato di partecipazione sarà rilasciato solo ai corsisti che assisteranno a tutto il webinar negli orari stabiliti e sarà inviato nei giorni successivi sempre via mail.
N.B. La Scuola Academy invierà via mail l'attestato di partecipazione ai soli docenti che avranno seguito l'evento "live" (data e orario previsti dal programma). 
L'attestato non verrà inviato a chi vedrà il video del webinar successivamente.

lunedì 13 novembre 2017

La statistica, questa sconosciuta: un eBook gratuito di fiabe per avvicinare i bambini ad una disciplina che fa paura quasi quanto la matematica

A molti adulti il sentir parlare di matematica e statistica fa drizzare tutti i capelli. E' forse la conseguenza di "traumi infantili", quando queste discipline fatte di numeri sono state presentate loro nel modo sbagliato. L'esperienza di molti altri adulti, infatti, ci dimostra che dei numeri ci si può persino innamorare: si può vivere di dimostrazioni, calcoli (non quelli renali eh), statistiche, previsioni.

 E' vero, la statistica può anche essere quella scienza per cui se hai la testa nel frigorifero e i piedi nel fuoco ardente la tua pancia è a temperatura ambiente, ma molte volte aiuta davvero, e per questo occorre insegnarla.

A questo proposito segnaliamo un eBook curato dall'ISTAT con delle fiabe per avvicinare i bambini a questa disciplina, senza traumi e con un pizzico di poesia. 

Riportiamo di seguito l'introduzione al libro, che è scaricabile dal link in fondo:

Possono due mondi apparentemente molto distanti, quello “freddo dei numeri” e quello “coinvolgente dell’immaginazione”, incontrarsi e interagire per dare vita a personaggi e racconti fantastici? Questa è la s fi da che troverete ne Le streghe di Bayes e altre storie. Fiabe statistiche per bambine e bambini curiosi, lanciata dagli statistici che vogliono trasmettere alle future generazioni la loro scienza, ma soprattutto i grandi frutti che essa può o ff rire. Col tempo gli strumenti acquisiti si trasformeranno in binocoli con cui scrutare gli orizzonti della conoscenza e delle loro vite. Anziché istruire i più piccoli al linguaggio dell’Istat, è dunque l’Istat che cambia linguaggio modulando i contenuti tecnici sulle loro competenze e strumenti cognitivi. Seguendo il fi lo conduttore di alcune linee guida per la divulgazione scienti fi ca - quali l’e ffi cacia della narrazione e il coinvolgimento emotivo - le fi abe accompagnano i bambini attraverso il ragionamento logico e matematico che loro possono e desiderano sviluppare. La ricerca attuale in psicologia cognitiva mostra, infatti, come, sin da piccoli, si abbiano intuizioni matematico-probabilistiche . Indipendentemente dalle abilità di calcolo, è importante che i bambini entrino presto in contatto con i rudimenti della statistica e della probabilità, per imparare a gestire l’incertezza nell’esprimere giudizi, formulare previsioni e prendere decisioni utilizzando al meglio i dati disponibili. Statistica e probabilità, d’altronde, sono obbligatorie nei curricula scolastici già dalla scuola primaria. Le indicazioni del Ministero università e ricerca sottolineano come “l’esperimento, la manipolazione, il gioco, la narrazione, le espressioni artistiche e musicali sono [...] occasioni privilegiate per apprendere per via pratica quello che successivamente dovrà essere fatto oggetto di più elaborate conoscenze teoriche e sperimentali” . Le fi abe di questo libro sono state costruite anche tenendo conto dei concetti e delle competenze previste dal Miur per la scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione. Se la parte prima del libro è interamente rivolta ai bambini, senza che si interrompa il contesto fi abesco, la seconda è scritta per gli adulti che medieranno l’incontro tra i piccoli e le storie. L’appendice, infatti, fornisce elementi utili a comprendere meglio la chiave statistica dei testi e a rispondere a eventuali curiosità del bambino. Se dunque siete pronti (piccoli e grandi) a raccogliere la nostra s fi - da, non vi resta che voltare pagina e iniziare l’avventura! 

Scarica qui l'eBook

Oppure, se il link in alto non funziona, CLICCA QUI
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martedì 7 novembre 2017

"Stelle sulla terra", il famoso film sulla dislessia è disponibile gratuitamente in versione integrale

In molti si sono commossi durante la visione di "Stelle sulla Terra" o, per dirlo in lingua
originale, Taare Zamen Par. Si tratta di uno dei migliori film sulla dislessia degli ultimi anni.
E' una pellicola di produzione indiana che vede il protagonista,  Ishaan Awasthi, alle prese con la sua quotidiana battaglia contro la dislessia - disturbo sconosciuto alla maggior parte degli adulti del suo ambiente - e contro le frustrazioni, le angherie e gli insuccessi che essa comporta. 
Si sommano i rimproveri, i brutti voti, le fughe, le punizioni, gli scherni da parte dei compagni, finché un giorno non arriva in classe un supplente, il maestro Ram Shanker Nikumbh.
Le cose a quel punto cambieranno, lentamente, ma con risultati straordinari per il piccolo Ishaan, per i suoi insegnanti e per tutta la comunità scolastica di un collegio di dimensioni enormi.
La visione è consigliata agli insegnanti, ai genitori di alunni di tutte le età, ad educatori e a chiunque voglia approfondire il tema della dislessia.

E' possibile trovare il film direttamente su youtube (puoi guardarlo anche qui, cliccando in fondo a questo post). Si può quindi vedere on line, purché si abbia una buona connessione ad internet.

Come faccio per scaricarlo?
Per avere istruzioni su come scaricare questo ed altri video da Youtube vi rimandiamo ad un articolo del celebre Salvatore Aranzulla:

https://www.aranzulla.it/come-scaricare-video-da-youtube-gratis-18053.html


lunedì 6 novembre 2017

"Smartify" è lo Shazam dell'arte, utilizzabile anche a scuola

Smartify è un'app gratuita che ti permette di eseguire la scansione di opere d'arte sia per identificarle, sia per accedere ad una loro spiegazione istantanea ... direttamente sul tuo dispositivo mobile.

 E' utilizzabile nei 30 più importanti musei e pinacoteche del mondo e funziona in modo simile a "Shazam", la famosa app che rintraccia i brani musicali facendoli "ascoltare" allo smartphone.

Smartify si usa, invece, puntando lo smartphone verso l'opera d'arte che interessa e in pochi secondi avrete sullo schermo le principali informazioni sull'opera, l'autore, i significati artistici o l'epoca di riferimento.

Gli appassionati possono creare una playlist di opere selezionate e condividerle.

 Inutile sottolineare l'importanza didattica che può avere una risorsa del genere, in occasione di visite nei musei e per la "trasmigrazione" del lavoro in classe. 


Oppure sul SITO UFFICIALE

Nel video in basso trovate una breve spiegazione della App. 




venerdì 3 novembre 2017

"Basta Bufale", contro fake news o notizie non verificate. Materiali didattici messi a disposizione dal MIUR

L'iniziativa "Basta Bufale" è rivolta alle scuole per il contrasto alla divulgazione di notizie false attraverso la rete. Di seguito riportiamo i contenuti essenziali della nota MIUR. In fondo al post link diretti ai materiali didattici messi a disposizione.

Per contrastare uno dei rischi più frequenti durante la navigazione in internet, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e la Camera dei Deputati hanno presentato il 31 ottobre 2017 il decalogo contro “le bufale”. L’iniziativa punta a contrastare il proliferare di notizie non verificate o false la cui circolazione può creare rischi per la società o diventare pericolosa per le persone.

Le studentesse e gli studenti, delle scuole secondarie di primo e secondo grado, sono chiamati a partecipare in modo attivo alle iniziative del progetto.

Sul sito di www.generazioniconnesse.it, nella sezione “Basta Bufale”, sarà possibile scaricare il kit didattico per docenti e inviare entro il 31 gennaio 2018 gli ultimi due punti del decalogo utilizzando l’apposita sezione dedicata del sito.

Di seguito il decalogo Basta Bufale (scaricabile in basso):





Cosa contiene?
- Decalogo Basta Bufale;
- Dispensa per docenti "Detective antibufala";
- Esercizi "Parole Ostili";
- Post-verità (come stabilire la verità delle cose)

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