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Tecniche Di Memoria

TECNICHE DI MEMORIA E METODO DI STUDIO Questa guida è il risultato di un corso sulle tecniche di memoria seguito ai tempi dell’università...

domenica 25 maggio 2014

L'arte di prendere appunti: le abbreviazioni

A cosa serve prendere appunti?

Molti studenti ritengono che prendere appunti sia una perdita di tempo, perché “le stesse cose sono scritte sul libro” (che spesso non viene aperto). Di conseguenza si evita di prendere appunti oppure lo si fa in modo svogliato, superficiale.
In realtà prendere appunti è un momento fondamentale dello studio, un preludio alla riuscita degli esami o delle interrogazioni. E’ stato dimostrato che provare a memorizzare gli appunti subito dopo una lezione, utilizzando pochi minuti, rafforza gli apprendimenti, aumenta la comprensione dello studio sul libro o manuale, ridimensiona molto i tempi di studio.
In particolare prendere appunti è un valido supporto per l’intelligenza e per la memoria.

Infatti gli appunti:

-       Riorganizzano le informazioni da imparare in modo nuovo, creativo, classificando concetti e contenuti secondo vari punti di vista.

-       Facilitano la memorizzazione perché corrispondono a sintesi ragionate di moli di studio ampie e variegate. Utilizzando schemi, simboli, schizzi, classificazioni si riduce notevolmente il carico per la memoria. 

Organizzazione

Abbreviazioni importanti da usare mentre si prendo appunti

Usare le abbreviazioni permette di semplificare il processo di scrittura per guadagnare tempo in modo da concentrarsi maggiormente sul contenuto, cioè sui concetti, sulle relazioni logiche, sui collegamenti disciplinari e interdisciplinari. In più, se l’insegnante parla velocemente è importante riuscire a seguirlo: a volte quindi, insieme alla capacità di semplificare e schematizzare, è necessario disporre anche di strumenti e tecniche che ci permettano di prendere appunti più rapidamente possibile.

Si ricorre quindi alla tecnica delle abbreviazioni.

Si tratta di utilizzare abbreviazioni/simboli al posto di parole, concetti, connettivi estesi.

ABBREVIAZIONI COMUNEMENTE USATE:

>  Aumento
  Diminuzione
à Ha causato, ha portato a…
c/ con
≠   Diverso
s/ Senza
¤ Individuale
n.b. Nota bene
= Uguale
es. Esempio
def. Definizione
ns Nostro
v.s. Vedi sopra
xché Perché (attenti a non usarlo durante esami o compiti in classe!)
imp. Importante

OMISSIONE DI VOCALI

Omettere le vocali è un ottimo metodo per appuntarsi parole senza perdere tempo. La comprensione non è compromessa: vi sono parole riconoscibili anche dalle sole consonanti, soprattutto se è lo stesso studente acreare per sé le abbreviazioni.

VEDIAMO ALCUNI ESEMPI

Prnc = principale

Intl. = inutile

Intss = Intressante

Rvd = Rivedere

v.apt. = Vedi appunti

Cd = chiedere (al prof.)


LE ABBREVIAZIONI POSSONO ESSERE INVENTATE A SECONDA DELLA DISCIPLINA CHE SI STUDIA:

subc = subconsio
sftw = software
gram = grammatica
us = contro ( storia: in caso di conflitto tra eserciti)
din = dinastia
afr = affreso
trst = transetto
dep = deponente
altz = alitterazione
D.P.R. = Decreto Presidente della Repubblica
INVENTARE, PERSONALIZZARE CON GLI “SCHIZZI”

Studiare non deve mai essere un’esperienza passiva, un fardello da subire con sottomissione. Quando studiamo tutta la nostra persona si mette “in moto” per interagire con ciò che si apprende, per modificare il modo di pensare ed agire una volta accresciute le nostre conoscenze e abilità sulla disciplina, sulla realtà, sul mondo e sulla vita. Studiare con efficacia ci rende creativi, ci rende attivi e dinamici.
L’esperienza dello studio non ci impedisce di sognare, valutare, esprimere opinioni su ciò che studiamo.

Durante la spiegazione dell’insegnante, oppure mentre leggiamo un libro o un manuale di studio, possiamo interagire con i contenuti che studiamo ispezionando le nostre emozioni, le nostre convinzioni, l’universo dei valori in cui crediamo.

Mentre si prendono appunti – ma vale lo stesso mentre si studia, si legge o si sottolinea – possiamo contrassegnare gli argomenti, i concetti, le idee con particolari simboli che corrispondono alle nostre emozioni o a valutazioni del momento.

Se ad esempio l’insegnante ci riferisce, durante una lezione, il pensiero del filosofo che si sta studiando e noi non condividiamo affatto quel modo di pensare, possiamo annotare al lato dell’appunto, oppure nel primo spazio bianco utile del foglio, un disegno, uno schizzo che rappresenti la nostra disapprovazione rispetto a quel concetto. In questo caso, per esempio, disegnando velocemente l’immagine di una faccia disgustata.

Se una spiegazione di scienze su uno specifico argomento ci disgusta particolarmente potremmo rappresentare il nostro disgusto con un piccolo schizzo, un mini-disegno, inventato da noi.

Questo modo di fare permette allo studente di interagire attivamente con gli argomenti che studia, con le lezioni che segue. Esprimere valutazioni personali, risonanze emotive o giudizi di valore su ciò che si studia e sugli argomenti che gli insegnanti ci presentano è già una forma attiva e consapevole di apprendimento!

Non è difficile inventare dei simboli che richiamino vissuti, convinzioni, emozioni:

Emoticon: felici, tristi, disgustate.
Cuore
Lampo
Lampadina
Bello!
Punto interrogativo (dubbio, perplessità)

PROVATE AD INVENTARE ALTRE ABBREVIAZIONI RIFERITE ALLE VOSTRE MATERIE DI STUDIO OPPURE INVENTATE I VOSTRI “SCHIZZI” PERSONALI.


Buono Studio!!!

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