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Tecniche Di Memoria

TECNICHE DI MEMORIA E METODO DI STUDIO Questa guida è il risultato di un corso sulle tecniche di memoria seguito ai tempi dell’università...

domenica 2 novembre 2014

Quando i due punti " : " si usano e quando non si usano mai... - Italiano Senza Errori

I due punti hanno una funzione importantissima nella lingua italiana: essi indicano una pausa breve ed indicano che le parole che seguono sono una conseguenza (o una spiegazione) di ciò che è stato detto in precedenza.

- Si usano per introdurre un elenco: "Antonio ascolta di tutto: Pop, Rock, persino la musica classica";

- Si usano per introdurre un discorso diretto: "Antonio aggiunse: "Non sono stato io a commettere il delitto!"

- Si usano per precisare o spiegare un concetto: "Aveva un solo obiettivo: vincere il campionato"; oppure: "Non si mosse neppure di un millimetro, restò immobile: era terrorizzato"

Talvolta i due punti sostituiscono le congiunzioni, come per esempio in questi casi:

"Divorò tutto in un attimo: era affamato". In questo caso è stata omessa la congiunzione poiché, infatti: "Divorò tutto in un attimo poiché era affamato

Quando i due punti non si usano mai?

Anche i due punti vengono usati a sproposito e, quando vedrete l'esempio che segue, vi accorgerete che a fare un simile errore non sono soltanto gli alunni: purtroppo capita spesso anche agli insegnanti!

- I due punti non si usano tra il verbo e il complemento oggetto, anche se a seguire è un elenco:

"Ieri ho mangiato: la pasta, il pane, l'insalate e un dolce!

I due punti usati in questo caso sono un errore gravissimo!

Si scrive, infatti, così: "Ieri ho mangiato la pasta, il pane, l'insalata e un dolce

Per quale ragione? Per la stessa che abbiamo spiegato in occasione dell'uso della virgola: il gruppo "verbo - complemento oggetto" è logicamente legato (si tratta del predicato e del complemento diretto per eccellenza della lingua italiana!), quindi è un grave errore separare i due elementi con una qualsiasi pausa, sia essa rappresentata dalla virgola oppure dai due punti.

-I due punti non si usano mai dopo la congiunzione "che":

"Ho capito che: non hai studiato, hai copiato i compiti e hai un atteggiamento indolente!"

In questo caso valgono le stesse regole esposte nell'esempio precedente: non si può mai spezzare ciò che è logicamente unito. In questo caso il "che" introduce una proposizione oggettiva, dunque non può essere separata con una pausa dalla congiunzione stessa.

In questo caso si scrive così: "Ho capito che non hai studiato, hai copiato i compiti e hai un atteggiamento indolente!"


UN TRUCCO PER NON SBAGLIARE?
Uso il punto interrogativo perché esiste un piccolo trucco per non sbagliare, che però non vale in tutti i casi possibili; può essere però un aiuto in moltissime circostanze, quindi lo espongo di seguito.

Per evitare errori può essere utile sostituire i due punti con la congiunzione "cioè": se la frase "suona" bene vuol dire che i due punti sono stati usati correttamente, altrimenti vuol dire che è stato commesso un errore.

Qualche esempio:

- "Ho incontrato: tua mamma, tua sorella e tuo zio"
Abbiamo già detto che i due punti usati così sono un errore. Proviamo ora a sostituire i due punti con la congiunzione "cioè" per avere una conferma:

"Ho incontrato cioè tua mamma, tua sorella e tuo zio" - E' evidente che "suona malissimo"

Altro esempio:

"Ho mangiato di tutto: tagliatelle, verdure, carne arrosto, stufato..."

Proviamo ora a fare la sostituzione:

"Ho mangiato di tutto, cioè tagliatelle, carne arrosto, stufato..." - In questo caso la sostituzione "suona bene", quindi con buone probabilità abbiamo usato correttamente i due punti.

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