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Tecniche Di Memoria

TECNICHE DI MEMORIA E METODO DI STUDIO Questa guida è il risultato di un corso sulle tecniche di memoria seguito ai tempi dell’università...

lunedì 1 dicembre 2014

I bambini non chiedono miracoli!

Domenica pesante, pioggia, stanchezza, tanto lavoro da svolgere ancora; ma il Natale si avvicina, e…
“Mamma, facciamo le decorazioni per l’albero?”
Gliel’avevo promesso! Dunque, bloccata forzatamente ogni altra attività, gli ho dato materiale vario ed ho lasciato che realizzasse la “sua” idea di decorazione, affiancandolo in questo magico momento.

 Eppure: siamo o non siamo magiche noi, care mamme?

Se un figlio chiede la luna, non c’è mamma che non sappia dargliela, con un po’ di fantasia e…furbizia!
I bambini non vogliono miracoli, vogliono una mamma o nonna o zia o maestra che si dedichi a loro, che sia presente, con la sua voce, con il suo appoggio, con la sua fiducia, la sua serenità.

A casa come a scuola, i momenti da condividere sono tanti, ma ciò che piace di più a tutti i bambini è giocare a costruire, a creare, inventare…
E’ sufficiente una scatola ricca di materiale vario di recupero (bottiglie, bottigliette, cartone, paglia, gancetti, perline, poi colla, forbici, righelli, colori…) per renderli felici!
E vi assicuro che rilassa tantissimo anche noi grandi ^_^

Già all'età di un anno, o addirittura prima, il bimbo dimenticherà subito il sonaglino nuovo o la bambolina che parla o la macchinina rossa belli e perfettamente confezionati, mentre riempirà e svuoterà all’infinito la scatola delle cianfrusaglie (imbuti, colini, coperchi, mestoli, catenelle, calzini, e così via).

E il desiderio di manipolare, toccare, inventare, non morirà mai!

Ormai è sufficiente un motore di ricerca, una parola chiave ed ecco una lista infinitamente bella e ricca di idee, spunti, attività laboratoriali offerti dai siti di insegnanti, mamme creative, ecc. ecc. Diventa quasi difficile scegliere il lavoretto più bello da realizzare.

Eppure, ciò che conta non è mai il risultato, che sia bello e perfetto da mostrare, bensì il piacevole tempo che il bimbo trascorre nell’eseguirlo, meglio ancora se con un genitore un fratello un amico un compagno di scuola.

Scagli la prima pietra chi non ha conservato almeno un vasetto di vetro o di plastica perché dalla forma simpatica, o un tessuto perché morbido, o la paglietta delle ceste natalizie, o i tulles dei confetti! E se qualcuno sta alzando la mano, allora cominci da ora: tutto è recuperabile, tutto è gioco, tutto stimola la fantasia, tutto può persino tornare utile!
Molte mamme sostengono di non avere fantasia! Carissime, siamo o non siamo nati TUTTI con un'idea di "simbolo" associata a qualche oggetto? La scatola diventata casetta, la scopa trasformatasi in cavallo, la tazzina vuota improvvisamente piena di caffè? …

Crescendo ci siamo dimenticati del semplice, del naturale, ma soprattutto ci siamo dimenticati del tempo che “magicamente” si ferma quando lo dedichiamo ad un bambino!

“Magica!” l’aveva definita mio figlio la stella che realizzammo insieme due anni fa: io mi occupai delle operazioni potenzialmente pericolose (taglio dei cd), lui di tutto il resto a partire dall'idea del progetto.
Ne allego le foto per orgoglio solo mio, ma il consiglio più grande più importante più spassionato che voglio lasciare è:
prendete un oggetto qualsiasi e fatene un CAPOLAVORO…con vostro figlio (o nipote o bimbo che sia)!








Il regalo più bello è creato dalle mani dei bambini!

(albero dell'avvento creato da alunni e genitori per le loro maestre)
La decorazione e il lavoretto più straordinari, più originali, più significativi sono quelli che lasciano il gusto più forte e il profumo più intenso di... "Valore".

(patrizia benevenga)


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